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Due registi discussi, generalmente ritenuti discontinui. Da una parte Ridley Scott: un capolavoro assoluto (Blade Runner), altri due o tre film davvero notevoli, e poi a scendere, fino a cose inimmaginabili. Dall’altra parte Jonathan Demme: anche lui probabilmente con un solo capolavoro (Il silenzio degli innocenti), una passione per il documentario, due remake all’attivo.
I loro ultimi film sembrano descrivere benissimo chi sono e sono stati entrambi: con Nessuna verità, indipendentemente dalla qualità, Scott si riconferma regista che ultimamente tende ad andare sul sicuro, sia nei generi che nello stile, sempre più standard; con Rachel sta per sposarsi, Demme invece conferma la sua voglia di rischiare e il suo impegno nella ricerca di un cinema che non per forza accontenti tutto il pubblico, e sperimenta. Poi è fuori ogni dubbio che bisognerebbe andare a vedere entrambi i film, anche perché i due registi hanno segnato la storia del cinema.
Ma non ci sono solo loro: sono cinque i film in uscita questo venerdì. Venerdì che tra l’altro vede partire il Torino Film Festival 26.
Galantuomini: la storia d’amore tormentata tra un magistrato, appartenente alla borghesia, un ‘galantuomo’, e una donna figlia di contadini diventata boss della malavita organizzata pugliese. Un rapporto impossibile tra due persone così diverse e così simili, con l’amore pronto ad entrare in aperto contrasto con la ‘legge’ e tutto ciò che essa rappresenta… Quarto film diretto da Edoardo Winspeare, presentato in concorso al Festival di Roma. Con Donatella Finocchiaro (Migliore Attrice al festival), Fabrizio Gifuni, Beppe Fiorello e Giorgio Colangeli. Qui la nostra recensione.
Nessuna verità: Roger Ferris è un agente dell’Intelligence americana, probabilmente uno dei migliori. Viene mandato in Giordania per collaborare con il capo dell’Intelligence locale alla cattura di un membro di Al Qaeda. Ad aiutare Ferris, via telefono, c’è Ed Hoffman, un veterano dalla CIA… Nuovo poliziesco diretto da Ridley Scott, con la coppia protagonista formata da Leonardo DiCaprio e Russell Crowe. Qui la nostra recensione.
Qualcuno con cui correre: il sedicenne Assaf si vede assegnato un compito molto particolare: ritrovare Tamar, padrona del cane Dinka. E proprio con il cane Assaf si ritroverà a percorrere le strade di Gerusalemme, per tener fede al proprio compito, attraversando luoghi in cui si uniscono realtà e fantasia e vivendo avventure sempre in bilico tra divertimento e tragedia. Tratto dal romanzo di David Grossman, arriva con due anni di ritardo il film israeliano di Oded Davidoff, premiato all’ultima edizione del Giffoni Film Festival. Con Bar Belfer e Yonatan Bar-Or.
Rachel sta per sposarsi: Kym è un’ex-modella che si sta disintossicando in un rehab. La ragazza torna a casa nel fine settimana per partecipare al matrimonio della sorella Rachel: ovviamente sarà l’occasione per incontri, scontri, chiarimenti e per rispolverare i fantasmi del passato. Jonathan Demme torna al film di finzione e dirige con stile “documentaristico” una sceneggiatura di Jenny Lumet, dando spazio all’improvvisazione degli attori. Con Anne Hathaway, Rosemarie DeWitt e Debra Winger. In concorso a Venezia 65. Qui la nostra recensione.
Twilight: Bella, da poco trasferitasi in una cittadina americana, conosce il misterioso Edward Cullen è se ne innamora. Ma non sa che è un vampiro e che per questo il ragazzo tenta di respingerla… Tratto dal romanzo di Stephenie Meyer (che ne ha tratto una serie di culto tra i giovani), il quarto film di Catherine Hardwicke segna il suo passaggio al fantasy. Con Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner e Billy Burke. Qui la nostra recensione.
San Francisco, CA, NOVEMBER 20, 2008 – VIZ Media, LLC (VIZ Media), one of the entertainment industry’s most innovative and comprehensive publishing, animation and licensing companies, has announced a dynamic array of new animated titles scheduled for release throughout the Fourth Quarter. The new releases include the long-awaited launch of a new series – HUNTER X HUNTER – as well as...
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Twilight ( Twilight, Usa, 2008 ) di Catherine Hardwicke; con Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Billy Burke, Peter Facinelli.
Un amore impossibile. Un amore fatto di una sfrenata passione, ingestibile e inaccontentabile. Un amore tra un vampiro centenario e un’umana, tra un leone e un agnello, pronti a sacrificarsi l’uno per l’altra pur di stare vicini, pur di provare a portare avanti quell’amore così assurdo, folle e per questo assolutamente unico nel suo genere…
Nato nell’indifferenza generale, Twilight nel giro di pochi mesi si è trasformato nel vero film evento di questo fine 2008. La storia di Romeo e Giulietta rivisitata in salsa horror e rimodellata per gli adolescenti di oggi approda finalmente in sala dopo aver sbancato le librerie di mezzo mondo, facendo arricchire Stephenie Meyer, ovvero la casalinga che l’ha partorito. Come risultato cinematografico ne è uscito fuori una romanticissima storia d’amore, con un taglio mostruosamente adolescenziale, ma decisamente funzionale al target di riferimento, condita da una serie di scene “d’azione” fragilissime ed autentico punto debole del film…
Da record ancor prima di uscire in sala. Il fenomeno Twilight ha davvero travolto internet, come forse mai era capitato prima con nessun film. Con il passare dei mesi i “twilighters” si sono moltiplicati a centinaia, giorno dopo giorno, portando i 4 libri della saga creata da Stephenie Meyer in cima alle classifiche di tutto il mondo.
L’hype intorno al film è diventato sempre più potente ed insistente, tanto da far gridare a molti “abbiamo un nuovo Harry Potter“. Peccato che questo Twilight non possa nemmeno minimamente essere paragonato al “primo” Harry Potter cinematografico. Potter arrivò in sala già ‘famoso’, con milioni di copie venduto in tutto il mondo e un mostruoso budget di oltre 100 milioni di dollari. Twilight paradossalmente è diventato “famoso” a riprese del film iniziate, quando nessuno avrebbe scommesso 1 euro sull’ipotetico boom della saga, tanto da avere tra le mani un budget “ridotto” di appena 30 milioni di dollari.
Differenze economiche fondamentali per “pesare” Twilight, che arriva in sala non solo come storia d’amore ma anche come storia ricca d’azione e di momenti di enorme tensione emotiva. Proprio queste due caratteristiche, che guardano con occhi diversi e interessati il possibile ‘budget’ a disposizione, rappresentano i punti di forza e di debolezza della pellicola.
Catherine Hardwicke ha dato all’intera operazione un taglio enormemente adolescenziale ( forse troppo?!? ) e “generazionale”. E’ un film che punta palesemente ai ragazzi della Mtv Generation, agli Under 30, cresciuti con la rete, i videoclip e la nuova ’sfornata’ di saghe letterarie. Difficilmente Twilight potrà esser digerito ed apprezzato da un pubblico più adulto, soprattutto se maschile. Il film, infatti, è talmente concentrato sull’aspetto romantico e passionale della storia da poter risultare indigesto ad una larga fetta di “uomini”, che potrebbero rischiare di addormentarsi dopo meno di un’ora di film ( come successo durante la proiezione stampa… ). Se le ragazzine impazziranno nel vedere gli occhi sprizzanti ormoni dello sconvolgentemente bello Robert Pattinson, i maschietti potrebbero indispettirsi nel constatare la ridicola possibilità che tra questi due innamorati non possa esserci nulla di fisico che vada oltre gli occhioni dolci e il bacetto sulla fronte, visto che lui, avvicinandosi troppo, rischierebbe di mangiarsi viva l’amata! Come se un lupo e un agnellino si innamorassero, per l’appunto…
Proprio tutta questa parte risulta la più riuscita del film. Il primo incontro tra Edward e Bella, le reazioni che entrambi provano nell’incrociare per la prima volta lo sguardo dell’altro, l’imbarazzo di piacersi e di non saper cosa fare, l’impaccio da parte di lui, inizialmente in lotta con se stesso per cercare di allontanarsi da lei, e i continui battibecchi e cambi d’umore sfociano ovviamente nell’amore assoluto. Il tutto viene montato e portato avanti con sapienza dalla Hardwicke, che gioca con gli occhi dei due, talmente belli e fisicamente attraenti da bucare lo schermo ad ogni inquadratura. La coppia funziona. I due moderni Romeo e Giulietta, così diversi ma così innamorati, vivono sullo schermo attraverso un’attenta introspezione, costruista scena dopo scena in maniera furbescamente particolareggiata e dettagliata.
Il problema arriva quando all’amore assoluto ed eterno si cerca di affiancare anche l’altra caratteristica del romanzo, in questa traspozione volutamente ancora più marcata, ovvero l’azione. Qui il basso budget ha avuto la meglio, vincendo la propria partita. Tutte le scene che prevedono particolari ‘effetti’, nemmeno troppo speciali, sono fastidiosamente ‘antichi’. Solo la ‘corsa iperveloce’ di Edward rasenta la ‘fiction tv’, con rallenty ed accellerazioni alla Wonder Woman, per non parlare del tanto atteso scontro finale tra il ‘cattivissimo’ James e il ‘buono cattivo’ Edward, deludente e concluso in pochissimi minuti. Ma è anche vero che la Hardwicke di miracoli non ne poteva fare. In molte scene si è arrangiata grazie ad una discreta fotografia, ad una palese padronanza del mezzo tecnico e alle splendide scenografie naturali della foresta pluviale, ma per il resto oltre a questo forse davvero non poteva andare.
Un punto particolarmente debole che potrebbe risultare fatale nei confronti di un pubblico maschile, magari meno interessato alla storia sdolcinata e romantica, per non dire melassosa e colesterosa, di Bella ed Edward. Nel Titanic ad esempio, film a cui non si può non paragonare Twilight per la storia d’amore vissuta dai due protagonisti ( con tanto di Ti Fidi di Me scopiazzato… ) , c’erano quasi 200 milioni di dollari di catastrofici effetti speciali ad affiancare gli innamorati. Alle stucchevoli e passionali scene d’amore tra DiCaprio e la Winslet Cameron alternò con maestria e sapienza scene ricchissime di CGI, capaci di risvegliare in sala anche il cuore di pietra più cinico e addormentato del mondo. Tutto questo, con Twilight, non capita.
Bella, Edward ed il loro folle amore sono al centro della storia e non ne escono mai per 120 minuti ( che sono troppi… ). Attorno a loro ruotano una serie di personaggi, sinceramente nella maggior parte dei casi trattati malamente dalla regista. Tutti gli ‘amici umani’ di Bella sono portati in sala superficialmente, raschiando il fondo del barile dei clichè sui liceali americani. Con i Cullen invece, ovvero i famigliari vampiri di Edward, le cose migliorano, grazie anche ad una ‘diversità’ così visivamente marcata che spesso e volentieri parla da sola.
Interessanti alcune idee, estremamente furbi alcuni romantici dialoghi ( presi dalle pagine del libro o dai baci perugina, fate voi … ), meno tanti altri, simpatica la scena in cui Bella con l’intera famiglia Cullen gioca ad una ‘particolare’ partita di Baseball, mentre è semplicemente folle ed autolesionistico il fatto che i due praticamente non si possano quasi nemmeno toccare, sfamando il loro amore con solo e soltanto sguardi. Ma d’altronde non ci scordiamo che chi ha partorito il tutto, Stephenie Meyer, è una Mormona, quindi giustamente “sesso, via da me!“. In una scena di Into The Wild Kristen Stewart viene etichettata come “quella che si scoperebbe anche il paletto della staccionata” di fronte ad un sessualmente bloccato Emile Hirsch, e probabilmente mai frase sarebbe più congeniale di fronte alla povera Bella di Twilight, interpretata guardacaso sempre dalla sfigatissima Kristen Stewart, costretta a stare immobile di fronte al suo bello ma intoccabile vampiro!
Gli ingredienti per il sequel sono ovviamente disseminati lungo la parte finale del film, per un secondo capitolo che, sicuramente, grazie ad un budget come minimo triplicato e a dei personaggi ormai già presentati, sarà superiore a questo Twilight. Fino ad allora non possiamo far altro che etichettare questo primo capitolo come una riuscitissima operazione di cine-marketing, in grado di far esplodere contemporaneamente un ‘fenomeno’ come questo sia in libreria che in sala, attraverso una pellicola mediocre, senza infamia e senza lode, che si vede senza troppa fatica ma che ‘tanto rumore’, probabilmente, non se lo meritava affatto.
Voto Federico: 5,5
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Nessuna verità (Body of Lies - drammatico/azione, USA 2008) Regia di Ridley Scott, con Leonardo DiCaprio, Russell Crowe, Mark Strong, Golshifteh Farahani, Oscar Isaac.
Roger Ferris è l’uomo migliore di cui dispongono i servizi segreti americani, in luoghi dove la vita umana non vale più delle informazioni che può dare. In situazioni che lo portano a girare tutto il mondo, la sopravvivenza stessa di Ferris spesso dipende dalla voce che si trova all’altra estremità di un telefono segreto — il veterano della CIA, Ed Hoffman. Creando le sue strategie tramite un computer portatile nei quartieri periferici, Hoffman è sulle tracce di un importante terrorista che ha organizzato una serie di attentati eludendo la più sofisticata rete di servizi segreti del mondo. Per attirare allo scoperto il terrorista, Ferris dovrà insinuarsi nel suo mondo tenebroso, ma più Ferris si avvicina al suo obiettivo e più scopre che la fiducia è sia un bene pericoloso e sia l’unica cosa che lo farà uscire vivo da questa situazione.
Uscirà domani, 21 novembre, nelle sale Italiane l’ultima fatica di Ridley Scott, che vede nuovamente insieme DiCaprio e Crowe dopo Pronti a Morire e di cui tanto si è parlato nei mesi scorsi. Nessuna Verità (da un mesetto sugli schermi USA, dove - nonostante il cast da applausi - non ha ottenuto risultati soddisfacenti al boxoffice) è senz’altro un film sofisticato, di grande qualità, molto ben confezionato, ottimamente recitato e diretto… del resto da un regista come Scott non ci si potrebbe aspettare nulla di meno. Purtroppo, il buon Ridley - pur confermando di essere un maestro nel dirigere scene d’azione - non è riuscito ad aggiungere nulla di nuovo a questo action-spy-drama bello e senz’anima, che non coinvolge e lascia in bocca uno spiacevole retrogusto di déjà vu.
In 128 minuti di pellicola (che tutto sommato scorrono rapidamente), Scott mette in scena una sorta di partita a scacchi fra l’intelligence americana e i terroristi islamici di Al-Qaeda. Trama che non si discosta troppo da quella di The Kingdom, diretto lo scorso anno da Peter Berg (con un tocco di Syriana, di Stephen Gaghan); con l’aggiunta della inquietante onnipresenza di satelliti-spia che possono rintracciare chiunque, in qualsiasi momento, captando il segnale emesso da un telefono cellulare o da un computer. Come in Nemico Pubblico, diretto dal fratello minore di Scott, Tony, nel 1998. Inoltre, c’è una sequenza che sembra arrivare direttamente da The Hurt Locker di Kathryn Bigelow. Insomma…dal ‘papà’ di capolavori come Alien, Blade Runner e Thelma&Louise e da William Monahan, sceneggiatore di The Departed, avremmo voluto qualcosa di più e di meglio.
Bravi gli interpreti, nulla da eccepire. Peccato siano limitati da personaggi ben poco sfaccettati, per i quali è ben difficile riuscire a simpatizzare e da una sceneggiatura in cui non viene dato spazio all’introspezione o alle motivazioni che spingono i protagonisti a compiere le azioni che compiono. DiCaprio, con inedite lenti a contatto scure, è Ferris, ‘il buono’ della situazione (che poi tanto buono non è). L’ottimo Mark Strong è il capo dei servizi segreti Giordani. L’unico uomo tutto di un pezzo che dice quello che pensa e mantiene quello che dice. Russell Crow è talmente bravo a rendere odioso l’arrogante ed egocentrico Ed Hoffman, che quasi quasi si potrebbe cedere alla tentazione di tifare per i terroristi! La più grave pecca del film è, secondo me, quella di non avere un maggior numero di scene con una reale interazione fra DiCaprio e Crowe. Sarebbe stato bello vederli affrontarsi sullo schermo, gareggiare in bravura…
In definitiva: un’ennesima variazione sul tema dello spionaggio internazionale con tutti i clichè tipici dei film del genere. Il gatto dà la caccia al topo senza curarsi dei danni collaterali che la sua corsa può provocare. Dato il grande talento di tutti gli interpreti che aveva a disposizione, Ridley Scott ha sprecato una gran bella occasione.
Voto: 6
This has been on my calendar for a while. Emma, as you no doubt are aware, is the hugest Pixar fan ever.She’s been counting down to the Wall-E DVD release for quite a while. Probably since we saw it at the movie theatre. So she has been looking forward to the day she could go to [...]
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