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hey hey! here's a live video of madonna on her big money-making sticky & sweet world tour doing her hit song 4 minutes with cutie justin timberlake and timbaland - it's off the upcoming DVD releasing at the end of the month! although i wasn't impressed at all with this tour ( confessions was way better) i'll still be adding this to my madge collection! popbytes over & out for now ... xoxo
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... had planned to boycott the film because of a reduction of the interval between cinema and DVD release from the usual 17 weeks to 12. Alice is now 19 years old and accidentally returns to Underland, a place she previously visited 13 years ago. She ...
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Avatar , the 3D feature that dominated the box office , will not be in 3D when it is released on DVD this year. News Corp. Chief Operating Officer Chase Carey told SmartMoney , that despite the recent hype over at-home 3D TV , the market for 3D products is not stable enough for a release. "The market is not there in the short-term," Carey said . He did not turn down the option of...
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La rivalità fra James Cameron e la sua ex moglie Kathryn Bigelow, sebbene attesissima per la notte degli Oscar 2010, non è stata nulla in confronto a quella fra il produttore-regista e la produttrice di “Music by Prudence“, il film che ha vinto il premio dell’Academy per il miglior cortometraggio documentario.
Roger Ross Williams, all’annuncio della vittoria della pellicola da lui diretta e prodotta, sale sul palco del Kodak Theatre per ritirare il premio e per il suo discorso di ringraziamento. Ma non fa in tempo a finire quello che ha da dire che Elinor Burkett, produttrice insieme a lui di “Music by Prudence” - ma allontanata nel corso della realizzazione per motivi di divergenze artistiche - fa irruzione accanto a lui e, impadronitasi del microfono, ringrazia anche a nome suo. Il tutto, in maniera solo apparentemente pacifica.
Le “divergenze” di cui hanno successivamente parlato i due a Salon.com riguardano la scelta del regista di incentrare il lavoro sulla sola Prudence, leader dei Liyana, invece che sull’intero gruppo, com’era inizialmente stato deciso insieme con Elinor.
La faccenda si è risolta con una causa, poi decisa in maniera extragiudiziale. Ma i due, prima della premiazione dell’altra sera, ancora non si parlavano. Sebbene anche lei, nonostante il suo allontanamento, fosse stata inserita ufficialmente fra i nominati, Elinor accusa di non essere stata invitata ad alcun evento pre-Oscar. Insomma, tanto rumore per nulla, probabilmente. Ma la bella vittoria resta.
ANN ARBOR, Mich., March 9 /PRNewswire/ -- Twilight fans can sink their teeth into a veritable smorgasbord of "Twilight Saga" offerings from Borders® this spring. From a collector's edition of "The Twilight Saga: New Moon" DVD with more than 90 minutes of never-before-seen content, including exc
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Here's something a little different. The folks at First Look Studios, a studio that seems to be getting edgier with their release slate every day, has provided us with an exclusive first look at their upcoming DVD release Suicide Girls: Guide to Living, which is no doubt full of fancy tips on how to be extremely productive while having lots of tattoos and being naked all the...
Source : Film School Rejects (subscribe)
Facile essere fighi sulle cover delle copertine e nei servizi fotografici delle riviste patinate. Ma essere beccati alla sprovvista da una polaroid? Ecco il tema della galleria di oggi. Anche se è bello indovinare vi metto la lista qui:
Orlando Bloom, Sienna Miller, Lindsay Lohan, Dita Von Teese con Marilyn Manson, Beyonce, Paris Hilton, Liv Tyler, Victoria Beckham, Courtney Love, Mariah Carey, Katie Holmes, quella stragnocca di Miss Piggy, Sean Penn, Heath Ledger, Aaron Eckhart.
Le immagini sono state spedite da Camilla e la ringraziamo moltissimo.
LOS ANGELES, March 9 /PRNewswire/ -- The first ever 3D dance DVD will be released March 9th via Vivendi Entertainment. Produced by Miles Copeland (The Police, Sting, Founder IRS Records) and Stereoscope, this DVD features the internationally renowned Bellydance Superstars, the World's only prof
Source : PR News Wire (subscribe)
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In seguito alla polemica ed al dibattito scatenatosi sulla scia del trailer italiano di I love you Phillip Morris (ribattezzato, oramai lo dovreste sapere, Colpo di fulmine - Il mago della truffa), abbiamo pensato di contattare direttamente la società che distribuirà la pellicola nelle sale del nostro Paese: la Lucky Red. In risposta ad una nostra e-mail, abbiamo avuto il piacere di ricevere una telefonata da Francesca Capobianchi, Marketing Manager dello Studio, che si è dimostrata disponibilissima e molto felice di rispondere alle nostre domande.
Da parte di una casa di distribuzione com’è Lucky Red, che in passato ha distribuito in Italia svariate altre pellicole a tematica omosessuale (e che nei prossimi mesi porterà nelle sale anche il discusso Brotherhood, vincitore dello scorso Festival del Cinema di Roma), ci è sembrata strana quest’operazione di occultamento ai danni della storia d’amore gay alla base di I love you Phillip Morris…
Distribuiremo anche The Kids Are All Right, altro film che parla di omosessualità, essendo incentrato sulle meccaniche famigliari di una coppia di lesbiche e dei loro due figli (diretto da Lisa Cholodenko e interpretato da Julianne Moore, Annette Bening, Mia Wasikowska e Mark Ruffalo; il film è stato recentemente applaudito tanto al Sundance, quanto alla Berlinale). Nessun occultamento, quindi. Nessun pregiudizio omofobo. Crediamo in questo film [Colpo di Fulmine, n.d.r. ], se così non fosse non ne avremmo acquistato i diritti e non avremmo scelto di distribuirlo nel nostro Paese. Non ci è stato regalato, non ci è capitato in sorte. Non siamo una major costretta a distribuire (ed eventualmente a modificare) anche pellicole in cui non crediamo. Lo abbiamo scelto perchè ci è piaciuto molto e siamo convinti sia molto bello.
Che cosa vi ha portati a cambiare il titolo in Colpo di fulmine - Il mago della truffa? Purtroppo in Italia siamo tristemente abituati a veder stravolti moltissimi titoli. Siamo fortemente contrari, ma ci piacerebbe capire il motivo alla base di queste scelte. (Un caso su tutti: il bellissimo Eternal Sunshine of the Spotless Mind, trasformato nell’orrido Se mi lasci ti cancello. E guarda caso, Jim Carrey era protagonista anche di quel film… povero Carrey, costretto ad essere ‘venduto’ solo come protagonista di commedie!)
Allora citiamo anche Il Profumo del Mosto Selvatico, che in originale era A Walk in the Clouds… In genere si cerca di adattare i titoli nella nostra lingua in modo da renderli più appetibili ad una fascia di pubblico più larga possibile. A volte si ottengono risultati poetici, altre volte no. In questo caso il cambiamento del titolo si è reso necessario a causa del nome ‘Phillip Morris’ che richiama immediatamente alla mente la nota marca di sigarette. Tra l’altro abbiamo distribuito in tempi relativamente recenti anche Thank you for Smoking, e avremmo finito per apparire come promotori del fumo. E’ conseguentemente scomparsa anche la parola ‘amore’, ma la prima parte del titolo è comunque ‘Colpo di Fulmine’.

Cosa ci può dire in merito alla scelta di rimontare il trailer in modo che la storia d’amore fra i due protagonisti resti in secondo piano e - anzi - sembri quasi che Jim Carrey scelga di farsi passare per gay solo al fine di mettere in atto una delle sue colossali truffe?
Il film è una commedia brillante oltre che una storia d’amore, ci sono un sacco di gag molto divertenti. Abbiamo cercato di spingere maggiormente sul versante della commedia, perchè crediamo che possa richiamare più persone al cinema. Del resto non si può raccontare l’intera storia di un film in un trailer. Non siamo una Onlus e naturalmente ci piacerebbe che il film venisse visto da quante più persone possibile.
Non crede che in questo modo si corra il rischio che qualcuno possa rimanere deluso? Il trailer è fuorviante. Mi è capitato di vederlo al cinema venerdì sera, prima della proiezione di Shutter Island. Una coppia di signori anziani accanto a me ha commentato “ah, questo lo dobbiamo proprio venire a vedere, così ci facciamo quattro risate“. Non crede che poi, trovandosi ad assistere a baci omosessuali o a scene di sesso gay possano risentirsi e rimanere delusi perchè non attinente con quanto si aspettavano? Capitava lo stesso con Sweeney Todd: in molti non avevano capito si trattasse di un musical e durante la proiezione si sentiva spesso qualcuno sbuffare e commentare “che palle! Ma cantano ancora?”
Il film è molto bello e il pubblico ne uscirà comunque soddisfatto, non ci preoccupa che qualcuno possa restare deluso. Si è parlato molto delle tematiche di questo film, tanto su periodici e quotidiani, quanto on-line su siti come Cineblog, così come in televisione. E’ stato dato molto risalto alla pellicola, perciò si suppone che il pubblico sia informato e preparato.
Come mai Ewan McGregor è stato relegato in un angolino della locandina ed è quasi stato fatto scomparire del tutto dal trailer? In fondo è il co-protagonista, è un attore di successo e il suo nome avrebbe forse potuto aiutare ad attirare al cinema più pubblico, magari femminile.
Ci sono state diverse discussioni interne a questo proposito, ma alla fine abbiamo deciso di puntare tutto sul nome di Jim Carrey perchè Ewan McGregor non è considerato un ’selling point’, nonostante il film di Polanski in uscita… (The Ghost Writer - L’Uomo nell’Ombra n.d.r.)
A questo punto passiamo la palla ai nostri lettori e chiediamo loro di sbizzarrirsi nel commentare e nel farci conoscere il loro illuminato pensiero! Mentre in testa al post potete trovare il link al trailer italiano “incriminato”, potete vedere qui un trailer senza censure per fare i dovuti raffronti.
(Non ho registrato la telefonata, mi sono limitata a prendere qualche veloce appunto. Se dovessero esserci delle imprecisioni nella mia trascrizione della stessa, prego la Dottoressa Capobianchi di farmelo notare, in modo che io possa correggere quanto sopra. Grazie.)
Poche ore dopo averlo visto in inglese, il primo entusiasmante, fantascientifico ed emonionante trailer italiano di Tron Legacy è finalmente disponibile! Diretto da Joseph Kosinski e scritto da Eddie Kitsis e Adam Horowitz, sceneggiatori di Lost, il film arriva 29 anni dopo il primo capitolo (che riuscirà in Blu-Ray verso la fine dell’anno), diretto nel 1982 da Steven Lisberger, sempre con Jeff Bridges protagonista. 300 milioni di dollari di budget, i Daft Punk per la colonna sonora, per un titolo che in Italia vedremo il 12 gennaio del 2011, ovvero un mese dopo l’uscita americana, datata 17 dicembre, ovvero come successo con Avatar quest’anno.
Sam Flynn (Garrett Hedlund), un ventisettenne esperto di tecnologia, indaga sulla scomparsa di suo padre Kevin Flynn (Jeff Bridges) e si ritrova catapultato nello stesso mondo di crudeli programmi e giochi di gladiatori in cui il genitore ha vissuto per 25 anni. Insieme alla leale amica di Kevin (Olivia Wilde), padre e figlio si lanciano in un viaggio fra la vita e la morte, attraversando uno spettacolare universo cibernetico estremamente avanzato e pericoloso…

A 24 ore dal tanto chiacchierato Oscar come Miglior Film piovuto tra le mani di The Hurt Locker, dedichiamo la nostra Box Office Story agli ultimi 30 anni di Academy, puntando la nostra attenzione proprio sugli incassi realizzati dai titoli premiati con l’ambitissima statuetta. Il 1980 è l’anno che incorona a sorpresa Robert Redford con il suo Gente Comune, capace d’incassare 55 milioni di dollari solo negli Usa, battendo in volata titoli come The Elephant Man (26 milioni di dollari sul suolo americano), La ragazza di Nashville (67 milioni) e Toro Scatenato (23 milioni). Il 1982 è l’anno della sorpresa Momenti di Gloria, che incassa 58 milioni di dollari negli Usa, battendo a sorpresa I predatori dell’arca perduta (209 milioni solo negli States) e Sul lago dorato (120 milioni), mentre con il 1983 ecco che a trionfare è il biopic kolossal Ghandi, anche se con ’solo’ 52 milioni di dollari in tasca, ovvero una miseria rispetto ai 359 incassati negli Usa da E.T. e ai 177 di Tootsie.
Il 1984 è l’anno che riporta l’Oscar al film con gli incassi più alti tra i titoli presenti nella cinquina, ovvero Voglia di Tenerezza (108 milioni di dollari incassati), fatto che si ripete l’anno dopo con Amadeus (54 milioni di dollari) ma non nel 1986, con La Mia Africa (87 milioni di dollari incassati negli Usa), che batte Il Colore Viola (94 milioni). Con il 1986 Platoon non ha concorrenti forti, dal punto di vista del botteghino, dall’alto dei suoi 138 milioni di dollari incassati, al contrario de L’ultimo Imperatore, capace di vincere l’Oscar 12 mesi dopo con solo 43 milioni di dollari incassati negli Usa, battendo titoli come Attrazione fatale (156 milioni), Stregata dalla Luna (80 milioni) e Dentro la notizia (51 milioni di dollari).
Il 1988 riporta l’Oscar del Miglior Film al titolo con l’incasso maggiore, ovvero Rain Man (172 milioni di dollari incassati solo negli States), ripetendo il tutto 12 mesi dopo con A Spasso con Daisy (106 milioni di dollari) ma non nel 1990, quando Balla con i Lupi (184 milioni di dollari) straccia Ghost (primo in questa speciale classifica con 217 milioni di dollari raccolti). Nel 1991 Il silenzio degli Innocenti stravince agli Oscar, con 130 milioni di dollari incassati, perdendo invece la sfida del botteghino nei confronti de La bella e la Bestia (145 milioni di dollari), particolarità che non si ripeterà nei due anni successivi, quando prima Gli Spietati (101 milioni di dollari incassati) vince la statuetta ma perde al botteghino contro Codice d’Onore (141 milioni di dollari) e poi Schlinder’s List (96 milioni di dollari incassati) viene bissato al box office da Il Fuggitivo (190 milioni di dollari).
Il 1994 è l’anno del boom di Forrest Gump, dominatore incontrastato anche in cassa con 330 milioni di dollari raccimolati solo negli Usa, seguito da Braveheart, vincitore dell’Oscar con i suoi 75 milioni di dollari in saccoccia, ovvero 100 in meno rispetto ad Apollo 13, e da Il Paziente Inglese, premiato ed uscito dal box office americano con in tasca 78 milioni di dollari, ovvero 70 in meno rispetto a Jerry Maguire, candidato ma uscito sconfitto. Nel 1997 non c’è praticamente partita con il Titanic dei record, 11 statuette ed il più alto incasso di sempre, con 600 milioni di dollari incassati solo negli Usa, seguito dalla sorpresa Shakespeare in Love, capace nel 1998, con 100 milioni di dollari incassati, di battere Salvate il Soldato Ryan, che di milioni di dollari ne aveva incassati 217.
Nel 1999 sono addirittura due i film ad avere incassato di più rispetto al premiato American Beauty (130 milioni di dollari), ovvero Il Miglio Verde (136 milioni di dollari) ed Il Sesto Senso (296 milioni di dollari) , mentre nel 2000 Il Gladiatore trionfa in entrambe le ‘classifiche’, con 187 milioni di dollari incassati solo sul suolo americano. Con il 2001 la statuetta finisce tra le braccia di Ron Howard e del suo A Beautiful Mind (170 milioni di dollari), premiato a dispetto dei 313 milioni di dollari incassati dal primo capitolo del Signore degli Anelli, fatto che si ripeterà l’anno successivo, con i 170 milioni di dollari incassati dal vincitore Chicago, a dispetto dei 340 del 2° capitolo del Signore degli Anelli.
Al terzo tentativo, nel 2003, Peter Jackson si rifà con gli interessi, sbancando Academy e botteghino, con 377 milioni di dollari incassati solo negli States, mentre nel 2004 è praticamente un testa a testa quello che vede in corsa Million Dollar Baby, 100 milioni di dollari incassati, e The Aviator, 102 milioni di dollari. Il 2005 è l’anno degli “incassi mini”, con nessun titolo nella cinquina finale capace di sbandierare un totale che superi i 100 milioni di dollari americani, tanto da veder vincere a sorpresa Crash, 54 milioni di dollari incassati, contro Brokeback Mountain, 83 milioni di dollari, favoritissimo alla vigilia.
Nel 2006 il film dall’incasso maggiore torna a far sentire la propria voce, con The Departed premiato e felice con i suoi 132 milioni di dollari, fatto che non si ripeterà l’anno successivo, con Non è un paese per Vecchi, 74 milioni di dollari raccolti negli Usa, vincitore davanti a Juno, 143 milioni di dollari. Se l’anno scorso, infine, è stato The Millionaire a trionfare, battendo Il Curioso caso di Benjamin Button anche al botteghino interno, 141 milioni di dollari vs. 127 milioni di dollari, quest’anno, il 2010, rimarrà alla storia come l’anno che ha visto vincere il film con l’incasso più basso di sempre, The Hurt Locker. Meno di 15 i milioni di dollari incassati dal film, addirittura 8° nella top10 degli incassi tra i 10 film nominati al Miglior Film, con solo An Education e A Serious Man capaci di fare peggio, e distante ben 706 milioni di dollari dal mostro Avatar, grande battuto di questa 82° edizione. L’Academy, mai come in quest’ultima occasione, ha spento la calcolatrice e non ha minimamente tenuto conto del botteghino, facendo vincere la guerra ad una minuscola formichina, capace di battere un Tirannosauro sulla carta inarrivabile. Che la qualità abbia davvero vinto sulla quantità? Ai posteri l’ardua sentenza, aspettando gli Oscar e i relativi incassi del 2011.
EL SEGUNDO, Calif.--(BUSINESS WIRE)--“Twi-hards” who have DIRECTV won’t even have to leave the comfort of their own living rooms to be one of the first to see last fall’s box office phenomenon, The Twilight Saga: New Moon. In conjunction with the highly anticipated DVD release of the movie by Summit Entertainment, DIRECTV will offer a midnight premiere of the movie on Saturday, March 20 on...
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I lettori di Cineblog a volte mi commuovono. Giorgia e Carlo ci hanno mandato delle foto dalla premiere londinese di Alice in Wonderland e una letterina scritta al computer con il font della Disney… che tenerezza. Ecco cosa ci raccontano.
“Siamo arrivati intorno alle 9 di mattina a Leicester Square e la piazza era già piena di fans, parecchi mascherati molto bene, venuti a prendere i posti migliori! (…) Noi, sbandierando il fatto di essere venuti dall’Italia apposta per l’evento siamo riusciti ad avere un bellissimo posto in prima fila proprio davanti alla porta principale del Cinema. Quella sarebbe stata la nostra posizione per altre 11 ore…
Abbiamo trascorso le ore vicino a dei ragazzi mascherati, dal coniglio allo stregatto che avevano dormito lì. Alle tre ha cominciato a diluviare e nel frattempo davanti ai nostri occhi fervevano i preparativi: animali scolpiti nei cespugli di erba, locandine, cartonati, ma soprattutto un bellissimo GREEN CARPET per far assomigliare la piazza al vero giardino della Regina di Cuori! …
Alice in Wonderland premiere: resoconto fotografico da due lettori di Cineblog




“…L’attesa era diventata quasi insostenibili e nonostante l’ombrello eravamo zuppi fino alle ossa ed infreddoliti. Verso le cinque si cominciano a vedere i primi giornalisti: cinesi, giapponesi, tedeschi, olandesi ed americani. Ci chiedevano perché stavamo così sotto la pioggia stretti come sardine…Alle sei sono arrivati le nostre star, con 3 ombrelli come minimo sopra le loro teste! I primi ad arrivare sono la stravagante coppia Tim ed Helena ed il loro figlioletto vestito come un principino, poi è arrivato lui… Johnny… ed infine tutti gli altri, attori e special guest, da Christopher Lee ad Anne Hathaway passando per Terry Gilliam e Crispin Glover.
Gli unici a venire verso di noi sono stati Tim e Johnny che, per accontentare tutti i loro meravigliosi fans, sono rimasti più di 40 minuti sotto l’acqua a firmare autografi ed a posare impavidi davanti a più di 100 macchinette fotografiche.
Siamo riusciti ad avere solamente (SOLAMENTE? NDR.) i loro autografi e abbiamo dei video molto speciali in cui Johnny parla nella nostra telecamera e Tim sorride con i suoi bellissimi dentoni! Ah ah ah! Purtroppo non avevamo i biglietti per la prima e li abbiamo dovuti salutare…”
Le 87 foto di Giorgia e Carlo sono veramente carine, proprio da fans, le pubblichiamo nonostante sia passato del tempo dalla premiere… li ringraziamo davvero molto. Qui invece trovate le foto “ufficiali” dello stesso evento.

Lo ha confermato lei stessa domenica notte, sul red carpet degli Oscar: Amanda Seyfried sarà Cappuccetto Rosso in The Girl With the Red Riding Hood, diretto dalla regista di Twilight Catherine Hardwicke per la Warner Bros.
La Appian Way di Leonardo DiCaprio finanzierà la riedizione in chiave gotica della celebre fiaba raccontata da da Charles Perrault e dai fratelli Grimm. Lo script è opera di David Leslie Johnson. A quanto pare, questa volta vedremo una Cappuccetto Rosso adolescente, coinvolta in un triangolo amoroso con un licantropo (e il cacciatore? n.d.r.)
Fonte: ComingSoon.net ed Empire
Morite dalla voglia di conoscere tutti i draghi protagonisti del prossimo cartoon Dreamworks, “Dragon Trainer“? Questo è allora il post che fa per voi, grazie ad un nuovo ricco ed interessante dietro le quinte, che ci mostrerà proprio tutti i draghi presenti all’interno del film, oltre alle schede tecniche di tutti i draghi principali, dettagliatamente descritti, e alle voci italiane!
Basato sul libro di Cressida Cowell, il film racconta la storia dell’adolescente vichingo Hic (Jay Baruchel), che vive sull’isola di Berk, dove combattere i draghi è uno stile di vita. L’opinione piuttosto progressista del giovane vichingo e il suo senso dell’umorismo mal si conciliano però con gli ideali della sua tribù e del suo capo, nonché padre, Stoick l’Immenso (Gerard Butler). Quando Hic viene incluso nel “corso anti-drago” con gli altri giovani vichinghi Astrid (America Ferrera), Moccicoso (Jonah Hill), Gambedipesce (Christopher Mintz-Plasse), e i due gemelli Testa Bruta (Kristen Wiig) e Testa di Tufo (TJ Miller) - Hic vede la possibilità di dimostrare di possedere le doti che servono per essere un combattente. Quando incontra (e ne diviene amico) un drago ferito, il suo mondo e le sue convinzioni vengono totalmente sconvolti, e ciò che era iniziato come un’opportunità per dimostrare il suo valore si trasformerà in un’occasione per stabilire un nuovo corso per il futuro di tutta la sua tribù.
In arrivo nei cinema statunitensi il prossimo 26 marzo, il film, ovviamente in 3D, vi aspetta quindi dopo il saltino con le sue novità di giornata, tra schede tecniche, dietro le quinte e doppiatori nostrani…
Hic Flavio Aquilone
Stoick Roberto Draghetti
Skaracchio Carlo Valli
Astrid Maria Letizia Scifoni
Gambedipesce Gabriele Patriarca
Moccicoso Alessio Nissolino
Testa Bruta Letizia Ciampa
Testa di Tufo Mattia Ward
FURIA BUIA
Specie più rara e intelligente di draghi, la Furia Buia si distingue per il suo colore scuro e per i suoi penetranti occhi gialli, oltre che per la sua piccola taglia, il petto forte e il collo corto. Possedendo il più ampio rapporto ali-corpo di tutti i draghi, può volare più alto, più velocemente e più a lungo di ogni altro drago, e l’incredibile rapporto che c’è tra la sua potenza e il suo peso lo rendono capace di decollare verticalmente. Ora, tutta la grazia che la Furia Buia ha in aria si traduce in goffaggine a terra. Il suo fuoco poco convenzionale (una massa semi-solida che si manifesta con una fiamma di acetilene e ossigeno) fa esplodere la sua vittima all’istante. La sua tipica modalità d’attacco viene eseguita dopo il tramonto e da una grande altezza – avvolto dalle sue ali, lui scende in picchiata come una pallottola, si ferma all’ultimo momento per tirare un fuoco preciso ed esplosivo… e poi svanisce nell’oscurità. L’unico avviso è il rumore balistico che questa Furia Buia fa. Il suo attacco kamikaze, insieme al suo comportamento cauto e alla sua mente analitica, rendono la Furia Buia un nemico devastante con una straordinaria percentuale di successo. Fino ad oggi nessuna Furia Buia è stata mai abbattuta.
UNCINATO MORTALE
Non fatevi ingannare, perché l’Uncinato Mortale che è meravigliosamente colorato – esibisce colori tropicali vividi e vari come quelli di un pappagallo – è anche estremamente pericoloso. E’ volubile, aggressivo e ha un temperamento irascibile ed esplosivo, reso ancora peggiore dalla sua frivola vanità. Ha due diverse maniere di attaccare: può esalare magnesio puro (il fuoco dei draghi più caldo) a una distanza di centinaia di metri; e può lanciare un carico di punte uncinate letali con un movimento della coda. Questo, unito al fatto che la sua pericolosità al suolo è maggiore di quella in aria, lo rende uno dei draghi più difficili contro cui lottare. Sorretto da zampe muscolose che si muovono velocemente, lui può anche sventolare le punte del suo corpo e difendersi con il suo potente becco. La sua testa funziona come un ariete, l’antica macchina da assedio capace di buttare giù tutto eccetto i muri e le porte più solidi. Il suo punto debole è la vista – dato che i suoi occhi stanno ai lati della testa, l’Uncinato Mortale ha un enorme punto cieco proprio davanti a lui.
INCUBO ORRENDO
Fiore all’occhiello della specie dei draghi, l’Incubo Orrendo è, a vederlo, il più terrificante e iconico dei draghi conosciuti. L’Incubo Orrendo, di solito rosso e nero, è violento, testardo e tenace; è il primo che arriva e l’ultimo a lasciare una battaglia. E’ dotato di una vista eccezionalmente buona e di ali estendibili che lo fanno apparire ancora più grande e intimidatorio per i suoi nemici. Può attaccare a terra (aggrappandosi ai muri e utilizzando, da una distanza ravvicinata, la sua bocca gigantesca e le sue lunghe corna) e pure in aria — anche se le sue ali enormi lo rallentano e la sua stazza lo rende un facile obiettivo. Questo è compensato dalla sua armatura fatta di punte e dalla sua arma più efficace, un fuoco gel di kerosene. Questo fuoco pesante e appiccicoso ricopre le superfici e filtra attraverso crepe e canali, rendendo quasi impossibile spegnerlo. La sua strategia è ricoprirsi di fuoco dal naso alla coda e attaccare il nemico mentre brucia.
GRONKIO
Il Gronkio si distingue per il suo corpo robusto e per le ali relativamente piccole che possono battere molto velocemente, rendendolo capace di volare all’indietro e lateralmente. Il Gronkio ama dormire, e talvolta lo si può vedere assopito in volo o ammucchiato sopra i suoi compagni a creare un ammasso gigante di draghi dormienti. Divide la sua giornata così: Volare 1%. Mangiare 5%. Lamentarsi 10%. Dormire 84%. Quando attacca, il Gronkio schiaccia e colpisce i nemici con la sua coda allungabile che finisce con una palla a forma di mazza; oppure usa la sua testa come un ariete. Ma è il suo fuoco ad essere mortale – centinaia di libbre di rocce ingerite sciolte insieme a diventare lava che viene mischiata all’ossigeno (dal respiro) e lanciata come un cannone infiammato contro i suoi assalitori. Il suo tallone d’Achille è la sua vista terribile che, talvolta, confonde le rocce per le sue uova… e allora ci si siede sopra, aspettando che si schiudano.
ORRIPILANTE BIZIPPO
L’Orripilante Bizippo, il più strano dei draghi, è facile da notare (ed è facile immaginare da dove abbia preso il suo nome): basta guardare le sue due teste su due colli separati che possono chiudersi insieme come una zip. E’ il drago più lungo, ma ha anche le ali più piccole, oltre a zampe corte e tozze – quindi non è molto bravo in aria né davvero efficace a terra. Ma questo poco importa, perché il suo inusuale attacco è particolarmente letale. Invece di emettere fuoco, una testa produce un gas infiammabile mentre l’altra l’accende con una scintilla. Per questo può attaccare da luoghi lontanissimi, con il gas che filtra negli angoli e nelle fessure prima di venire acceso. I suoi difetti fisici e la sua mente ottusa hanno contribuito alla quasi estinzione di questa bestia. La sua più grande forza – le due teste – è anche la sua più grande debolezza, perché le due menti separate e limitate sono spesso in disaccordo, rendendo questo drago vulnerabile e sempre in una posizione di stallo. Alla stessa maniera, più Vichinghi possono confonderlo e sconfiggerlo. I maschi di Bizippo spesso si auto-incitano contro loro stessi fino ad esplodere – le femmine sono più ragionevoli e vivono più a lungo.
TERRIBILE TERRORE
Di tutti i draghi conosciuti, il Terribile Terrore è sia il più basso di statura che l’esemplare più numeroso. Anche se viaggia in branco, invece di concentrarsi sulla creazione di un piano di attacco comune, perde il vantaggio del suo vasto numero con continue e costanti lotte interne. Questo rende questi draghi inefficaci in battaglia, per cui loro il cibo, invece di cacciarlo, lo cercano tra i rifiuti. Dato che non può coprire grandi distanze volando, il Terribile Terrore si attacca a draghi più grandi per farsi trasportare gratis. L’altissimo tasso di riproduttività di questo drago e la sua attitudine non provocatoria nei confronti dell’essere umano gli hanno permesso di prosperare, malgrado i suoi difetti. Anche se, secondo resoconti, ci sono migliaia di Terrori, è difficile vederli — alcuni Vichinghi non ne hanno mai visto uno nella vita.
MORTE ROSSA
Sebbene sia universalmente considerato il Signore di tutti i draghi, in realtà, della Morte Rossa, il Serpente Midgard, si sa poco, ma questo è ciò che si crede: Un Morte Rossa vive 2000 anni e poco prima di morire fa 3000 uova. quando le uova si schiudono, i draghi neo-nati si combattono e uccidono a vicenda fino a che non rimane un solo drago dominante – la leggenda dice che questa lotta può durare anche cent’anni. Alcuni credono che la loro lotta fino alla morte sia in realtà una lotta per il territorio, e che l’ultimo vincitore regni sul centro del mondo mentre i pochi sopravvissuti vengano esiliati in regioni lontane. Questo potrebbe spiegare le leggende di serpenti giganti che esistono in tutto il mondo, in luoghi lontani come la Cina, l’Africa e la Russia. A differenza degli altri draghi, un Morte Rossa può vivere tutta la sua vita in una caverna, alimentandosi con il cibo che gli portano i suoi draghi sottoposti – non c’è dunque da sorprendersi se è così difficile trovarlo. Certo, se ha fame ed è in cerca di cibo, potrebbe essere lui a trovare te.
Nel Regno Unito debutterà il prossimo 9 aprile, mentre negli USA non arriverà prima del 23 aprile. Parliamo di The Losers, titolo targato Warner, diretto da Sylvain White e sceneggiato da Peter Berg. E’ uno dei tanti cinecomics del 2010, tratto dalle strisce di Andy Diggle, creatore e scrittore della serie d’azione nata nel 1970 e pubblicata dalla Vertigo (brand per lettori adulti della DC Comics). Il film vanta un ricco cast composto da Jeffrey Dean Morgan, Zoe Saldana, Chris Evans, Idris Elba, Jason Patric e Columbus Short.
I protagonisti fanno parte di una squadra super addestrata per svolgere il lavoro sporco con cui la CIA preferisce non avere a che fare, ma qualcuno vuole disfarsi di loro e fa saltare in aria l’elicottero su cui viaggiano. Scampati all’attentato e creduti morti dal governo americano, i Perdenti, questo il nome della squadra, decidono di continuare a fare il lavoro che conoscono meglio, lottando contro i complotti della CIA in cerca di vendetta contro chi ha tentato di farli fuori!
Qui trovate il primo trailer, mentre di seguito ci sono i due poster. Cosa ne pensate?

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E’ apparsa on-line la locandina italiana di L’Uomo nell’Ombra, thriller politico tratto dal romanzo di Robert Harris Il Ghostwriter e diretto da Roman Polanski. The Ghost Writer (anche conosciuto come The Ghost) è stato presentato in concorso al 60° Festival Internazionale del Cinema di Berlino ed ha fruttato a Polanski l’Orso d’argento per la miglior regia.
Del cast fanno parte Pierce Brosnan, Ewan McGregor, Kim Cattrall, Olivia Williams, Jim Belushi, Tom Wilkinson e Timothy Hutton.
Il film è incentrato sulla figura di un ghost writer, ingaggiato dall’ex premier britannico Adam Lang per redigere in sua vece un libro di memorie. Durante la stesura del testo, l’uomo verrà a conoscenza di pericolosi segreti di stato e sarà quindi costretto a scegliere se restare fedele al proprio datore di lavoro, o rischiare la vita per far conoscere la verità. La pellicola arriverà sui nostri schermi il 9 aprile. Qui c’è il trailer.

Abbiamo visto il bootleg trailer appena due giorni fa, per fortuna la versione in alta definizione non si è fatta attendere troppo. Ecco quindi, tutto per voi, il trailer dell’attesissimo Tron Legacy.
Scritto da Eddie Kitsis e Adam Horowitz, diretto da Joseph Kosinski ed interpretato dal novello premio Oscar Jeff Bridges 29 anni dopo il primo capitolo, il film approderà sugli schermi americani, in 3D, il 17 dicembre.
Sam Flynn (Garrett Hedlund), un ventisettenne esperto di tecnologia, indaga sulla scomparsa di suo padre Kevin Flynn (Jeff Bridges) e si ritrova catapultato nello stesso mondo di crudeli programmi e giochi di gladiatori in cui il genitore ha vissuto per 25 anni. Insieme alla leale amica di Kevin (Olivia Wilde), padre e figlio si lanciano in un viaggio fra la vita e la morte, attraversando uno spettacolare universo cibernetico estremamente avanzato e pericoloso…
Oggi usciamo un po’ dal cinema “normale” per presentarvi (o farvi scoprire) la figura del regista italiano Lasse Braun ormai conosciuto come “Il re della pornografia moderna”. La redazione di BooksBlog l’ha intervistato in occasione dell’uscita della sua autobiografia dal titolo Senza tregua, ecco cosa dice:
“Su tutte la vittoria che ricordo con maggiore trasporto forse è quella di Cannes: un trionfo. Avevo preparato un film, French Blue che all’inizio titolai “Penetration”, che volevo presentare al Marché du Film del Festival di Cannes attraverso un’azione di commandos. Allora il presidente della Francia era il gollista George Pompidou acerrimo nemico di ogni cosiddetta oscenità. Il film in 16mm ormai lo avevo: iniziava con un cartoon di 4 minuti, intramezzato da peep show e varie scene di altri miei film porno, per un totale di 75 minuti. Ma occorreva avere il visto ufficiale d’importazione che l’agenzia creata appositamente per controllare i film, già pronto in sette “pizze”. Il problema fu risolto con la morte di Pompidou, il 30 aprile del ’74. A quel punto gli succedette Valery Giscard d’Estaign, che non aveva intenzione di reprimere la pornografia in Francia e così spedii il film all’agenzia che, nel periodo confuso, non controllò le sette pizze: risultato? Al Festival di Cannes fu presentato il primo film hard. L’anno dopo tornai con “Sensation” che riempì la sala del cinema due ore prima che iniziasse la proiezione!”
Tutta l’intervista è decisamente sopra le righe, leggetela è molto interessante! Nella galleria trovate alcuni frame dal film French Blue mentre su Pinkblog trovate un video dove il regista in persona parla del Punto G.

Ricordate la querelle (vera o meno) tra Kathryn Bigelow e la Mostra del Cinema di Venezia? È giunta ieri una dichiarazione del Presidente della Biennale Paolo Baratta su The Hurt Locker, film diretto dalla Bigelow vincitore di 6 Oscar all’ultima edizione degli Academy Awards. Ecco le sue parole:
Sono lieto che The Hurt Locker di Kathryn Bigelow, oggi vincitore di 6 Oscar, sia stato selezionato in anteprima mondiale per il Concorso 2008 della Mostra di Venezia, diversamente dagli altri due film della stessa regista in precedenza presentati sempre alla Mostra ma fuori concorso, Strange Days (1995) e K-19: The Widowmaker (2002).
Naturalmente sono rammaricato che The Hurt Locker non sia stato premiato a Venezia, ma dobbiamo tener fede al principio dell’autonomia di giudizio delle giurie internazionali, che rappresentano un elemento caratterizzante tutti i grandi Festival cinematografici.
Da sottolineare: “dobbiamo tener fede al principio dell’autonomia di giudizio delle giurie internazionali”. E meno male, visto che l’edizione 65 del festival la vinse un certo The Wrestler, mica un Plastic City qualunque. La Mostra fa bene a ricordare che The Hurt Locker era in concorso due anni fa, assolutamente, ma non ci stuferemo mai di ricordare che altri film meritevoli non furono premiati e non hanno manco avuto la fortuna di essere troppo considerati agli Oscar (Demme vi dice nulla?).
Anche questa è la legge (dei premi) dei festival, bellezza: c’è chi vince e c’è chi perde. Ora Kathryn Bigelow, forse la miglior regista donna sulla faccia della Terra, ha avuto la sua “rivincita” (?). Gli americani vorranno ancora far parte della selezione del Lido dopo questo “scandalo”? Lo vedremo, soprattutto dopo l’annuncio del cartellone cannense. Qui però resta un dubbio, e personalmente lo ripeto copiaincollando una frase del nostro Dr. Apocalypse: che qualcuno ci spieghi cosa deve ancora fare Tarantino per trionfare meritatamente agli Oscar…
The Hurt Locker Comes to DVD | The Hurt Locker Trailer Video ' alt='The Hurt Locker DVD Release Date, The Hurt Locker movie DVD' width='200' /> The Hurt Locker Movie now available on DVD which was released on Tuesday, 12th January 2010. The road to victory for The Hurt Locker was slow and steady. The film began screening in 2008, and got a huge Variety pan when it played the Venice film...
Source : krishpatel1212@gmail
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