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Nei cinema americani uscirà il prossimo 9 luglio l’atteso e temuto reboot/sequel di Predators, affidato a Nimród Antal e prodotto da Robert Rodriguez. Costato 40 milioni di dollari, ed interpretato da Topher Grace, Adrien Brody, Danny Trejo, Laurence Fishburne, Alice Braga e Walton Goggins, il film ci regala oggi il primissimo poster ufficiale, con un inquietante Predator a dominare la scena.
Al centro della trama, come sempre, un gruppo soldati scelti ma, e qui sta la novità, contro altrettanti Predator. Questa volta, tra l’altro, i mostri giocheranno in casa! I mercenari, selezionati e rapiti dai Predator, verranno infatti trasportati sul preistorico pianeta alieno e costretti a partecipare alla caccia…
Quando lo vedremo in Italia? Nessuno ancora lo sa. Per ora, godetevi pure la locandina, per voi dopo il saltino ad una maggiore risoluzione.


E sono 20. Weekend nuovamente ricco per Alice in Wonderland di Tim Burton al box office nostrano, ancora dominato dalla pellicola in 3D della Disney. I 9 milioni e mezzo di euro incassati durante l’intera settiman portano Alice a tagliare il traguardo dei 20 milioni di euro in 12 giorni di programmazione. A quanto riuscirà ad arrivare il film? Tutto dipenderà dal passaparola e dalla tenuta del 3D rispetto al 2D, con il tetto dei 35/40 milioni di dollari comunque alla portata. Dietro il fenomeno Burton è guerra tra new entry. A vincere la battaglia Ferzan Ozpetek con Mine Vaganti. 2.078.816,36 gli euro incassati dal film, come indovinato dal 16% di voi al FantaBoxOffice, ovvero quasi quanto 3 anni fa incassò Saturno Contro, che poi chiuse la propria corsa a quota 7.740.000 euro. Mine Vaganti potrebbe ripetere quell’incasso.
Chi ha deluso, invece, è stato Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo - il Ladro di Fulmini. Come indovinato dal 44% di voi al Fantaboxoffice, solo 1.179.925,55 gli euro incassati dal film, incapace a quanto pare di raggiungere quel target di adolescenti ed adulti che negli anni si sono innamorati di Harry Potter, con il tetto dei 3 milioni di euro come possibile incasso finale. Ancora peggio è andata al pessimo Appuntamento con l’Amore, letteralmente bruciato dalla distribuzione italiana facendolo uscire un mese dopo San Valentino, che si è dovuto accontentare di 737.363,87 euro. Considerando il peso del cast, briciole.
Tra le vecchie conoscenze continua a comportarsi bene Shutter Island, arrivato ai 4 milioni di euro, con Genitori & figli - Agitare bene prima dell’uso che supera i 7 milioni di euro, confermandosi come una mezza delusione rispetto ai precedenti titoli firmati Veronesi, Invictus che vola oltre i 5 milioni di euro e Codice Genesi che si avvicina lentamente ai 3 milioni di euro. Ed Avatar? Il film di James Cameron nell’ultima settimana ha messo in cascina un altro milioncino di euro, arrivando così ad un niente dai 65 milioni di euro. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Fuori Controllo, Il Profeta, E’ Complicato, Tutto l’amore del mondo e L’acchiappadenti.
In Inghilterra è uscito prima di Natale, negli States arriverà direttamente in dvd mentre nulla si sa ancora sull’eventuale uscita italiana. Torniamo a parlarvi di The Descent 2, sequel a dir poco rischioso dell’ottimo film targato Neil Marshall. A dirigere il sequel Jon Harris, che esordisce dietro la macchina da presa, per un film che ci offre quest’oggi il terzo spaventoso trailer, da vedere e commentare insieme a noi dopo il saltino.
Protagonista sarà anche in questo caso Sarah, interpretata da Shauna Macdonall, l’eroina del primo capitolo, unica sopravvissuta alla strage “al femminile” da parte delle creature che abitano sottoterra in terrificanti e claustrofobici cunicoli. Sarà compito suo guidare una spedizione che ritorni in quei luoghi, per capire definitivamente cos’è successo…
Lo vedremo mai nei nostri cinema? Chissà, magari nel deserto cinematografico estivo…
Se vi dico Poker quale film vi viene subito in mente? A me La stangata (1973 di George Roy Hill) con quella bellissima scena sul treno. Anche Casino Royale però, con il James Bond interpretato da Daniel Craig.
Il blog.cinema.it ha stilato una classifica con altre 5 pellicole. Guardate qui… voi cosa avreste aggiunto?
E lo sapete che Blogo ha anche un blog sul poker? Si chiama PokerStadio. L’avete già visitato?
... to North American audiences but this time through their TV screens and, finally, the long awaited DVD release. "Top three of all rock movies." Director Quentin Tarantino (Reuters) "The greatest rock movie you've never seen." "Little Steven" Van Zandt (Reuters) Why is the T.A.M.I show making waves and of significance long after its debut? We can learn a lot from The T.A.M.I. Show about...
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Dopo il weekend da guiness di 7 giorni fa, Alice in Wonderland di Tim Burton continua la sua marcia trionfale al box office Usa. Pesante il calo registrato dal film, -46.6% (Avatar al 2° fine settimana perse l’1,8%), con oltre 60 milioni di dollari raccolti negli ultimi 3 giorni, per un totale casalingo che al momento è arrivato ai 208 milioni di dollari, con una media per sala di 16,631 dollari, che worldwide diventano 428. Sempre più alla portata, a questo punto, il tetto del miliardo di dollari. Decisamente non esaltante l’esordio per il thriller Green Zone, costato ben 100 milioni di dollari ma capace di incassarne poco meno di 15 in questo primo fine settimana di programmazione, con una media per sala inferiore ai 5000 dollari. 3° piazza a sorpresa per la commedia She’s Out of My League, con poco meno di 10 milioni di dollari raccolti, mentre non ha fatto furore Remember Me, che conferma in qualche modo come Robert Pattinson funzioni soprattutto (se non solo) all’interno della saga Twilight. Poco più di 8 i milioni di dollari incassati, con una media per sala inferiore ai 4000 dollari.
Scivola così dal 3° al 5° posto Shutter Island di Martin Scorsese, capace comunque di perdere ’solo’ il 38% degli incassi, arrivato ai 108 milioni di dollari, seguito da un’altra commedia, Our Family Wedding, che esordisce positivamente con 7 milioni e mezzo di dollari e la 3° migliore media per sala della top10. Al 7° posto troviamo il film dei record, ovvero Avatar, capace dopo ben 13 settimane di incassare poco meno di 7 milioni di dollari, perdendo appena il 18% degli incassi ed arrivando ai 730 milioni di dollari casalinghi (worldwide sono 2,638,344,000… spaventoso), seguito da Brooklyn’s Finest, letteralmente crollato dal 2° all’8° posto, perdendo il 68% degli incassi ed arrivando ai 21 milioni di dollari, dopo esserne costati 18.
A chiudere la top10 troviamo così Cop Out, felice con 38 milioni di dollari in tasca, e The Crazies, soddisfatto con 33 milioni di dollari incassati, seguiti da Percy Jackson, già fuori dalla chart con ’solo’ 82 milioni di dollari incassati. Da segnalare infine la riuscita di The Hurt Locker in 349 copie, dopo il boom degli Oscar. Ebbene, neanche adesso il film riesce a conquistare l’attenzione degli americani, incassando appena 828,000 dollari, con una media per sala inferiore ai 3000 dollari. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Repo Men, Diary of a Wimpy Kid e soprattutto The Bounty Hunter. Resisterà Alice in testa al box office americano?
Uscirà nei cinema il 9 aprile prossimo Piazza Giochi, commedia dai risvolti giovanilistici e romantici diretta da Marco Costa. Interpretato da Luca Ward, Susanna Smit, Lorenzo De Angelis, Andrea Montovoli, Cecilia Albertini, Laura Adriani, Fabrizio Sabatucci, Laura Glavan, Nausica Benedettini e Alessandra Valenti, il film, distribuito in sala da Ellemme Group, ci regala oggi la locandina ed il trailer, da vedere insieme a noi dopo aver cliccato qui.
Valentina Tirone, un’ostetrica hippie e indipendente, finisce in coma per un grave malore. Sua figlia Cassandra, un’indocile sedicenne cresciuta in giro per il mondo appresso alla donna che lavorava per Medici Senza Frontiere, è costretta a ricongiungersi con Luciano Coscarello, il padre naturale, un noto palazzinaro Romano conosciuto a malapena, che vive con la sua nuova famiglia in uno dei quartieri più ricchi e snob della Capitale. Una volta giunta nella sua nuova casa Cassandra fa conoscenza con Aurora, la scatenata sorellastra coetanea che la presenta alla sua comitiva di amici, riunita quotidianamente a Piazza Giochi Delfici, come fosse una sorta di rarità esotica. Con sua grande sorpresa s’accorge che Cassandra è tutt’altro che intimidita e stringe immediatamente con alcuni ragazzi del gruppo, tra cui Nico il suo attuale fidanzato nonché cugino di primo grado. Le cose si complicano.
Rovesciando l’idea di una povera Cenerentola che ha difficoltà d’ambientamento, Cassandra si farà strada a gomitate nell’elitaria gioventù, viziata e casinista della città, finendo per scontrarsi con sua sorella e ritrovandosi coinvolta in un triangolo d’amore fra Nico e Romano, il suo migliore amico. Tutto questo mentre Luciano viene arrestato dalla Finanza per una serie di reati ancora tutti da dimostrare. In verità dietro l’ apparente forza interiore di Cassandra e la serie di errori e riparazioni, si nasconde un’adolescente che cerca solamente di capire quale sia il suo posto nel mondo…
News: Artificial Eye have three DVD releases scheduled for 12th April 2010. Takeshi Kitano's Takeshis', first-time director David Volach's My Father, My Lord and Gerardo Naranjo's I'm Gonna Explode (Voy A Explotar) will be priced at £15.99 RRP each. They a...
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Juliette Lewis si è data alla musica e questo è il suo ultimo lavoro, si intitola Uh Huh ed è tratto dall’album Terra Incognita. Il video è diretto da Lightfield Lewis. Che ne pensate?

1.108.016,64 euro incassati dal primo in 48 ore, 613.761,65 euro dal secondo e 399.893,85 euro dal terzo. Mine Vaganti, Percy Jackson ed Appuntamento con l’Amore sono ormai da due giorni nei cinema italiani, in realtà ancora invasi dal ciclone Alice (arrivato ai 16 milioni di euro). Tre film diversi, apprezzati e stroncati dalla critica e finalmente ora da voi commentabili. Li avete visti? E se sì, vi sono piaciuti? Vi hanno deluso, divertito, commosso, annoiato o stupito? Vi ha conquistato Ozpetek con la sua virata verso la commedia? E che ne pensate di Percy Jackson. Columbus è riuscito a far nascere un nuovo Harry Potter? Ed infine, siete sopravvissuti alla stucchevole commedia romantica di Marshall? Insomma, a voi i voti, i commenti e le critiche…
Live DVD release from L’Arc-en-Ciel featuring footage from their Tokyo Dome performance of “TOUR 2008 L’7 -Trans ASIA via PARIS-.” (L’Arc~en~Ciel – 『TOUR 2008 L’7 ~Trans ASIA via PARIS~』 DVD Limited Edition) http://www.cdjapan.co.jp/detailview.html'KEY=KSBL-5937 http://www.yesasia.com/global/tour-2008-l-7-trans-asia-via-paris-japan-version/1021965915-0-0-0-en/info.html
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Che Legion piaccia o no, è un discorso. La Radio Vaticana invece sottolinea nel film il contenuto religioso. Ecco cosa dice:
“Che sia preoccupato, lo possiamo anche capire. Ma che voglia di nuovo sterminare l’umanità è una completa follia. Questa volta l’Onnipotente, piuttosto feroce, guerrafondaio e crudele, disattendendo un’Alleanza eterna già sancita, decide di sbarazzarsi nuovamente dell’umanità in preda a violenza, guerra, intolleranza. Questa volta non spinge le nuvole a piovere e il diluvio a sommergerci, ma ordina a feroci schiere di angeli di sopprimerci tutti e nel più cruento dei modi, ossia diffondendo un virus che trasforma molti umani innocenti in zombie pronti ad addentare alla gola i poveri condannati.
“Legion” non è soltanto un brutto film, ma è un film ipocrita, violento, discutibile, che la Conferenza episcopale degli Stati Uniti ha bollato come “teologicamente distorto, nel quale una violenza senza sosta si intreccia a una poltiglia metafisica per infliggere un lungo, macabro, duro colpo allo spettatore”.
E’ vero. Questo film non si può definire nemmeno anti-cristiano o anti-cattolico (pur se molti siti americani lo definiscono tale, oltre che blasfemo o semplicemente brutto), perché non prende di mira - alcune volte è pure successo, ma in modo intelligentemente dubitativo - un dogma, una verità di fede, una tradizione della Chiesa. Rientra, infatti, in quel genere particolare che oggi sembrerebbe andar di moda, in cui un certo vago spiritualismo apocalittico viene strumentalizzato non solo per fare profitto storpiando la vera profezia biblica, ma per generare confusione e molto probabilmente attirare pubblicità indiretta.

Succede poi che nel film, cento insopportabili minuti, due Arcangeli si confrontano. Il più dubbioso è Michele, interpretato da Paul Bettany, che armato fino ai denti con pistole e mitragliatrici si ribella ai comandi divini e scende sulla terra per proteggere e salvare uno scampolo di umanità e soprattutto un nascituro atteso da una cameriera che lavora in un ristorante chiamato “Paradise fallen” nel mezzo del deserto.Quasi tutto – morti orrende, paure, battaglie, tradimenti, prediche bibliche e sofismi moraleggianti – capita tra quelle quattro, decrepite mura e la data degli avvenimenti è naturalmente il 24 dicembre e il bimbo ha un padre putativo che si chiama Jeep.
Alla fine, ancora non si capisce chi esattamente sia e perché gli angeli, su volere divino, lo vogliano sgozzare. Gabriele, nel frattempo, fa strage attorno a se chiamando a raccolta schiere di svolazzanti angeli neri e zombie sanguinanti.
Un guazzabuglio orrido, un misticismo armato che può piacere a chi ama gli estremismi, ma non a chi abbia un minimo di buon senso, anche cinematografico. Insomma, dove sono finiti gli angeli che volavano sopra Berlino? E ci sarà qualcuno capace a Hollywood di mandare i suoi, di angeli, a bloccare questa inutile fiera della stupidità?
Qui invece la nostra recensione. E voi cosa dite?
La fisica dell’acqua è il titolo del film drammatico diretto da Felice Farina (una produzione Italia, Svizzera, Francia) ed interpretato da Claudio Amendola, Paola Cortellesi, Francesca Brizzolara, Ferruccio Calamari, Giorgia Cardaci, Stefano Dionisi, Fabio Ferrari, Camilla Frontini, Samuele Longhi.
Ecco la trama: Ale ha sette anni, suo padre è morto quando lui era piccolissimo e ora nella sua vita appare lo zio Claudio. L’uomo vuole riprendersi la villa dove il bimbo vive con la mamma ed il piccolo comincia ad odiarlo, in lui iniziano a nascere strane visioni. Un giorno Ale manomette i freni della macchina dello zio ma la mattina dopo sull’auto sale la mamma…
Dopo il salto trovate il trailer, nelle sale dal 30 aprile 2010.
... season) and shown independently around the world. The short-form series will be the focus of an upcoming DVD release from Warner Homer Video and Sesame Workshop - "Bert and Ernie's Great Adventures" - coming to stores on April 6, 2010 ! Bert and Ernie’s Great Adventures contains a compilation of 11 exciting adventures in a 50-minute compilation for all ages. Join Bert and Ernie...
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... in the music industry, Ernie's passion for gospel music led him to a new beginning. EHSS' first DVD release soared to the top of Billboard Magazine's Music Video Chart and simultaneously topped the Contemporary Christian Music Video Chart. That same DVD achieved Gold sales status, and the project's accompanying audio release topped both the CCM and Southern Gospel Audio Charts...
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Highly Recommended The Tagline: Featuring the music of BILLY IDOL, ROBERT PALMER, OZZY OSBOURNE, and MOTLEY CRUE The Movie: Lionsgate has certainly been a boon over the years for genre fans, providing extras-laden special edition DVD releases of curiosities from prior decades, Sundown: The Vampire in Retreat being just one example. Recently, the distributor delivered again with a new...
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“Ti svelo un segreto: tutti i migliori sono matti”. È questa la frase di punta di Alice in Wonderland, pronta ad essere annotata dai fan di Tim Burton ovunque, vista la sua aria da “frase di summa poetica”, e pronta e servita da essere usata dalla critica per le recensioni.
Che strano questo inizio del 2010: i film migliori, i più acclamati, sono di registi poco conosciuti dal grande pubblico (Lourdes, L’uomo che verrà, ma soprattutto il capolavoro, finora, Il profeta), mentre i registi acclamati sembrano sfornare solo film cosiddetti “minori”.
A questo punto Alice in Wonderland sembra comprensibile metterlo proprio sotto questa etichetta, ma piaccia o meno Peter Jackson col suo discusso Amabili resti è ben più coraggioso e Clint Eastwood con Invictus, piaccia o meno ancora una volta, più coerente anche se non in formissima. Certo, tutti i migliori sono matti, ovvero, per estensione, tutti i migliori sono freak, diversi. Ma nel caso di Alice in Wonderland sembra una filosofia vecchia e un po’ di riporto.
Tim Burton di Alice s’interessa poco o nulla, come potevamo ben attenderci, anche se fisicamente la si può accostare a figure femminili come Lydia Deetz o la Sposa Cadavere. Il suo amore (ancora una volta) è tutto per i personaggi fuori di testa, fuori dalle regole, per tutti i personaggi secondari, se in questa categoria si può far rientrare anche il Cappellaio Matto di Johnny Depp. Ma perché non indagare allora di più queste figure che restano solo tali, nonostante materiale ce ne fosse in abbondanza? E pensare che il flashback sulla storia dello stesso Cappellaio è convincente e apriva porte interessanti e malinconiche in linea con personaggi come Edward Scissorhands.
E quindi la filosofia della frase portante della pellicola resta nell’aria, schiacciata dalla produzione e dal suo logo che campeggia ovunque, e non ci si stupisce nemmeno di sentire sui primi titoli di coda la (brutta) canzone di Avril Lavigne, significativa per quel che riguarda il target del film. Lo stesso 3D è di rara inutilità e lascia la sensazione amara e deludente di un’applicazione posticcia per macinare soldi e biglietti gonfiati dal costo della proiezione con occhialini.
Alice in Wonderland non è un pessimo lavoro, e la prima parte è comunque più che godibile, a tratti irresistibile (sempre grazie ai personaggi secondari). Ma La fabbrica di cioccolato era più divertente e sadico, mentre Sweeney Todd un punto di non ritorno nel pessimismo disilluso del regista. Qui invece si conclude il tutto con una francamente imbarazzante battaglia finale, con una danza della deliranza che non ci si può credere, ed alcuni minuti finali che concludono la baracca in fretta e furia. Ovviamente meglio dieci Alice in Wonderland che un fotogramma di un Appuntamento con l’amore qualunque, ma quando parliamo di Burton non vorremmo mai ribadire certe scandalose banalità…
Qui trovate la nostra recensione.
Ma cosa volete che faccia un Terminator in inverno? Spala la neve, come noi comuni mortali! E dalla sua espressione sembra che sia anche piuttosto incazzato nel veder nevicare anche in marzo… come dargli torto?
A poco più di un mese dall’uscita nei cinema inglesi torniamo a parlarvi di Centurion, ritorno in sala di Neil Marshall. Dopo avervi mostrato il trailer, quest’oggi possiamo gustarci il primo poster del film, da vedere ad una maggiore risoluzione dopo aver cliccato su continua.
Protagonista assoluta una amazzone agguerrita, ovvero la Olga Kurylenko vista in Quantum of Solace e Max Payne, affiancata da Dominic West di 300, Michael Fassbender, Noel Clarke, David Morrisey e JJ Feild. Il film, ambientato ai tempi dell’antica Roma, non ha attualmente ancora una data d’uscita per il mercato italiano.
Al centro della trama la leggenda della legione romana che scomparve durante l’invasione della Britannia nel 117 DC, tra lotte sanguinolente e secchiate di azione, dove “o combatti o muori“. Riuscirà Marshall a riprendersi dal non esaltante Doomsday (qui la nostra recensione di un tempo)? A Centurion l’ardua risposta…

Dopo avervelo recensito in anteprima torniamo a parlarvi dell’atteso thriller Fuori Controllo, ritorno in sala come attore di Mel Gibson. Al fianco di Mel troviamo Ray Winstone, Denis O’Hare, Shawn Roberts e Wayne Duvall, per un film, diretto da Martin Campbell, regista di Casino Royale, costato ben 80 milioni di dollari e capace d’incassarne appena la metà al box office americano. Adattamento per il cinema dell’omonima mini serie televisiva del 1985, Edge of Darkness, questo il suo titolo originale, ci regala oggi due clip inedite in italiano, da vedere insieme a noi dopo aver cliccato su continua.
La trama vede Gibson vestire i panni di Thomas Craven, detective della omicidi del Boston Police Department. Padre single di una 24enne, l’uomo si sentirà in colpa quando questa verrà uccisa davanti casa, perchè convinto di essere lui il vero bersaglio dell’omicidio. Peccato che, indagando, il tenente Craven scoprirà non solo come non fosse lui il vero obiettivo dell’assassino, ma come la figlia lavorasse addirittura per il Governo, come spia…
Quando lo vedremo al cinema? La prossima settimana, il 19 marzo. Ma ora date un’occhiata alle due clip e diteci, vi convince questo ritorno di Gibson in veste di attore?
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Uscirà il 19 marzo nei cinema nostrani Tutto l’Amore del Mondo, ritorno in sala di Nicolas Vaporidis, qui in veste anche di produttore. Diretto da Riccardo Grandi, distribuito da Medusa e con Sergio Rubini, Myriam Catania, Antonio Gerardi, Claudio Pacifico ed Enrico Montesano al fianco di Vaporidis, il film ci regala oggi il primissimo trailer, da vedere e commentare insieme a noi.
La trama ruota attorno a quattro inseparabili amici, che prendono e partono alla scoperta delle mete più divertenti e romantiche d’Europa. Barcellona, Parigi, Amsterdam e infine l’Inghilterra. Un viaggio on the road che porterà i nostri protagonisti a conoscersi meglio e ad innamorarsi…
Riuscirà Vaporidis a risalire la china dopo gli ultimi deludenti risultati al box office (Iago: 2 milioni di euro, Questa notte è ancora nostra: 3 milioni di euro)? A Tutto l’Amore del Mondo la risposta…
Dovrebbe intitolarsi (mettiamo sempre il condizionale, non si sa mai) solo Miral il film tratto dal romanzo La strada dei fiori di Miral, scritto dalla giornalista e scrittrice palestinese naturalizzata italiana Rula Jebreal, che cura in questo caso anche la sceneggiatura.
Il film, diretto da Julian Schnabel (Lo scafandro e la farfalla), vede nel cast Willem Dafoe, Freida Pinto, Alexander Siddig, Hiam Abbass, Omar Metwally, Yasmine Elmasri, Makram Khoury, Jamil Khoury, Shredi Jabarin, Doraid Liddawi, Ruba Blal.
Miral (Freida Pinto) viene portata in un orfanotrofio dopo un attentato organizzato dalla zia. Nel collegio la sua vita vedrà alcune conseguenze, tra cui il cambiamento del cognome per non collegarla a quel drammatico episodio del suo passato…
Dopo il salto trovate un brano tratto dal romanzo. Nelle sale italiane dal 28 maggio 2010.
Dicevo che ci eravamo dovute fermare a Saida. Sentivamo distintamente i colpi di mortaio, e gli aerei israeliani volavano sopra di noi. Solo allora mi sono accorta di essere in mezzo alla battaglia. Una giornalista in prima linea, come si dice. Ma un conto è trovarlo scritto nei manuali, un altro è finirci per davvero, in prima linea. E così siamo cadute nel panico, fino a che non ho visto la bandiera del Qatar sventolare dal balcone della sede diplomatica, e mi sono precipitata con il cartellino da giornalista in mano. Dalla vetrata ho intravisto un uomo vestito con una lunga galabia bianca e con la kefiah in testa. Mi sono diretta verso di lui urlando “Giornaliste! Siamo giornaliste, fateci entrare!”.
(…)
Dopo circa due ore la situazione si era calmata e quelli dell’ambasciata ci prestarono una macchina, una piccola Fiat rossa, con la quale siamo arrivate finalmente a Beirut. La gente beveva il caffè e prendeva l’aperitivo nei locali sul lungomare come se niente fosse. Indicavano gli aerei che passavano sulle loro teste dicendo “Questo va a bombardare Chatila, quest’altro invece va verso Tripoli dove ci sono le postazioni siriane”. E tranquillamente portavano il bicchiere alle labbra, come se la vita e la morte per loro convivessero armonicamente. Il suono sordo delle esplosioni si avvertiva a pochi chilometri di distanza, si vedeva anche il fumo degli incendi. Non vorrei sembrarti troppo… troppo non so nemmeno io troppo che, comunque a me sembrava anche di respirare l’odore dolciastro della morte. Ma nessuno pareva farci caso. Va bene, ora me lo puoi dire che ti sto annoiando con tutti questi discorsi da giornalista.
(…)
Samar prese la borsetta di pelle scura. Frugò a lungo prima di trovare un pacchetto di sigarette americane, ne estrasse una, la porse a Miral che la rifiutò con un cenno del capo. Quindi la portò alle labbra e l’accese con un gesto lento, quasi stanco. Samar aspirava lunghe boccate e un silenzio freddo si era posato fra le due donne. Entrambe pensavano che si stava inaugurando un nuovo capitolo della storia del loro popolo, e si sentivano al contempo comparse e protagoniste di ciò che stava per nascere. I loro sguardi si incrociarono, e Miral sentì che quello che aveva fatto fino ad allora, le lezioni nel campo, le manifestazioni, le fughe dal collegio e quelle dalla polizia, non era stato vano, o almeno non del tutto inutile.
© Rizzoli
THE joker in the Park End summed it up. As Everton scored their fifth past a pitiful Hull City en route to Sunday’s crushing victory, that wonderfully self-deprecating Goodison humour kicked in.
Source : Liverpool Daily Post.co.uk (subscribe)
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